Vacanze a Noto

noto

A meno di 9 Km da Avola, è una splendida città che si estende sul fianco di una collina dei Monti Iblei. Un tempo capitale di un vasto territorio detto Val di Noto, e dal 1837 al 1865 capoluogo di provincia al posto di Siracusa, è oggi la incontrastata regina del barocco siciliano.

Completamente distrutta la Noto antica del terremoto del 1693, che rase al suolo gran parte della Sicilia orientale, la città risorse nel ‘700 in zona vicina, ed oggi appare come allora in tutta la sua scenografica architettura con monumenti, chiese, conventi, palazzi signorili, scalinate, balconi e balaustre in ferro battuto, finestre ornate, logge, terrazzi, e strade ancora in acciottolato.

Si accede alla città dalla fastosa Porta Nazionale, già Ferninandea, ottocentesca e neoclassica. Il Duomo, il più spettacolare monumento cittadino, domina l’abitato dall’alto di una scalinata di tre piani, con la ricca facciata fiancheggiata da due piazzette alberate che ne accentuano l’aspetto scenografico dato dai due ordini di colonne corinzie, dalle statue che la ornano e dai due campanili gemelli; l’interno, insieme a numerose opere d’arte, custodisce la preziosa urna d’argento con le reliquie di S. Corrado  che due volte l’anno viene portata in processione con rito solenne.

Palazzo Ducenzio o Palazzo del Municipio, eretto su progetto di Vincenzo Sinatra nella prima metà del ‘700, è circondato da un porticato ed ha una bella balconata al primo piano; all’interno il salone di rappresentanza, adorno di ori e stucchi, ha un magnifico affresco di Antonino Mazza.

Il Monastero del SS. Salvatore, fiancheggiato da una torre monumentale, ospita il Museo Civico dove, nelle tre sezioni archeologica, medioevale e moderna, sono esposti un interessantissimo materiale preistorico e greco, quest’ultimo per gran parte proveniente dalla città di Eloro, cimeli storici di Noto Antica e numerose testimonianze d’arte degli ultimi secoli.

La Chiesa del SS. Crocifisso, eretta tra il XVII ed il XVIII secolo, mostra la facciata incompiuta sulla quale fanno spicco due leoni stilofori, ai lati del portale , provenienti dalla chiesa di Santa Maria del Castello di Noto Antica; nell’interno, a tre navate, è una delle opere pittoriche più belle di Francesco Laurana, la “Madonna col Bambino” o “Madonna della Neve”.

La Chiesa di Santa Maria del Gesù, che è preceduta ad un ampia scalea, custodisce una Madonna del Gagini e la Chiesa dell’ex Monastero delle Benedettine, ricchi altari in marmo policromo.

La visita di Noto sarà più completa se, passando per il frequentato centro di villeggiatura di S. Corrado di Fuori, vicino al quale è l’Eremo di S. Corrado che tra l’altro conserva le impronte delle ginocchia del Santo, si raggiungeranno a 16 Km, i resti di Noto Antica.