Teatri di Palermo

Terzo in Europa per dimensioni, tra i primi al mondo per perfezione acustica: stiamo parlando del Teatro Massimo di Palermo, meraviglioso monumento restituito alla vita culturale del capoluogo siciliano dopo un lungo periodo, successivo alla seconda guerra mondiale, nel quale fu abbandonato e chiuso.
Oggi il Massimo è ricco di eventi, dai balletti con ètoile internazionali ai concerti di musica classica alle rappresentazioni liriche. Le sue sale accolgono artisti di chiara fama con enorme successo di pubblico, a testimonianza dell’amore ritrovato tra il Teatro e la popolazione.

Di grande impatto sonoro è la sala cosiddetta pompeiana (dalla sfumatura del rosso usato per le decorazioni) nella quale l’architetto, grazie ad una particolare asimmetria studiata in fase progettuale, ha ottenuto una propagazione del suono eccellente e dall’effetto molto particolare. A soli 800 metri dal Teatro c’è il b&b di Palermo Federico Secondo, la soluzione migliore per chi vuol soggiornare a due passi dal Massimo

Nel cuore della città sorge anche il Teatro Politeama o Garibaldi, votato alle più diverse rappresentazioni, ma sempre dagli alti standard artistici. Nelle intenzioni dei progettisti e del Comune sarebbe dovuta essere una struttura per le recite all’aperto, ma si cambiò ben presto idea e l’opera venne modificata aggiungendovi una copertura. Ispirato al Colosseo, tradisce fin dalla sua estetica l’ambizione di rendere questa sala un “teatro del popolo per il popolo”. I numerosi posti a sedere ricavati al suo interno completano tale visione.

Ad oggi, il teatro ospita permanentemente l’Orchestra Sinfonica Siciliana.
Sede di svariate attività culturali quali mostre, proiezioni cinematografiche, seminari e work shop è lo spazio ricavato nel Teatro delle Balate, inaugurato solo tre anni fa con l’intento di offrire nuovi luoghi di aggregazione nel centro storico.
Durante l’estate, gli spettacoli in programma al Massimo si spostano al Teatro di Verdura, realizzato negli esterni di una villa ottocentesca, poco distante dal Parco della Favorita, una delle aree verdi cittadine più grandi d’Europa.

Con un palco e un dietro le quinte costruiti con sole parti smontabili e riutilizzabili, infine, il Teatro Nuovo Montervergini, ristrutturato nel 2005, declina perfettamente l’ecletticità del suo cartellone, sebbene la preferenza vada agli spettacoli di musica da camera, per i quali venne costruito nel Quattrocento.

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