Scopriamo Palazzo Abatellis a Palermo

Una visita a Palermo non può non inglobare nel suo itinerario una capatina a Palazzo Abatellis, situato in via Alloro, nella strada principale del quartiere medievale della Kalsa. L’edificio, che fu costruito da Matteo Carnilivari in stile gotico-catalano e con qualche innesto rinascimentale, era la residenza .del maestro portulano del regno, Francesco Abatellis.

Dopo la sua morte, il palazzo divenne sede di un monastero femminile. Per far si che il palazzo si adattasse a svolgere il nuovo ruolo che gli era stato assegnato, furono apportate numerose modifiche. Tra il 1535 e il 1541 fu, ad esempio, edificata una cappella sul lato sinistro della costruzione, che prese il nome di chiesa di Santa Maria della Pietà. Quando, con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, gran parte dell’edificio venne distrutto, le autorità dell’epoca decisero di restaurarlo e di adibirlo a sala museale. La loggia, il portico e il salone centrale, crollati nel 1943, furono ripresi e fu poi chiamato Carlo Scarpa, celebre architetto e designer italiano del XX secolo, per curare l’allestimento e l’arredamento di quella che sarebbe diventata la Galleria Regionale di Sicilia.

Le collezioni ospitate dal museo sono conosciute in tutto il mondo e di particolare rilievo sono l’Annunziata di Antonello da Messina e il busto di Eleonora d’Aragona scolpito da Francesco Lauretana.

L’Annunziata è considerata un’icona del Rinascimento italiano: la Vergine è ritratta nell’attimo supremo dell’Annunciazione con lo sguardo rivolto verso l’angelo presente ma invisibile.

Tutte le altre opere presenti, tra cui il Trionfo della morte, i Tre Dottori della Chiesa e i lavori di Antoon Van Dyck, non sono da meno e suscitano emozioni irripetibili.

L’aeroporto di Punta Raisi si trova a circa 35 km dal capoluogo siculo. Intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo scalo è collegato con voli per Palermo giornalieri da tutte le città italiane.

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