Itinerari di Catania: il Castello Ursino

Il Castello Ursino fu costruito tra il 1239 e il 1250 per volere dell’imperatore Federico II di Svevia che intendeva sviluppare un complesso sistema difensivo costiero per tutta la Sicilia orientale a cui sono riconducibili anche il Castello Maniace di Siracusa e quello di Augusta. Il progetto fu affidato all’architetto Riccardo da Lentini che lo dotò anche di un imponente fossato e ponte levatoio. Oggi la costruzione è inglobata all’interno della città, ma allora sorgeva su un promontorio circondato dal mare, collegato alla città da uno stretto istmo.

Non sarebbe una cattiva idea visitare questo splendido castello nel corso di una vacanza in un bed and breakfast a Catania. I castello infatti è legato ad importanti momenti della storia catanese, e fu dimora reale dei sovrani aragonesi fino al 1415. Nella sala del Parlamento del castello, ad esempio, il re Alfonso il Magnanimo firmò l’atto con cui concedeva la fondazione dell’Università degli Studi di Catania nel 1434.

Nel corso del XVI secolo, a causa dell’introduzione della polvere da sparo, il castello perse il suo ruolo di rilievo da un punto di vista militare e divenne dapprima dimora dei vicerè, successivamente una sua parte fu adibita a prigione. La della disastrosa eruzione dell’Etna del 1669 giunse fino attorno al castello e, pur non intaccandone la monumentalità, riempì il fossato, coprì i bastioni e spostò la linea di costa. I danni del terremoti del 1693 compromisero definitivamente il ruolo militare del castello.

Durante il lungo periodo in cui fu adibito a prigione, subì notevoli cambiamenti interni: le grandi sale furono suddivise per creare ambienti più piccoli per i carcerati. A testimonianza di tale periodo buio, sono stati trovati centinaia di graffiti e iscrizioni: spesso si tratta solo di un nome, di una data o riferimenti alla colpa del prigioniero, complotti, accuse di tradimento, scritte soprattutto in dialetto siciliano, ma anche spagnolo e latino. Numerosi anche i disegni rappresentanti per lo più simboli religiosi, stemmi e volti.

Solo intorno al 1930 fu radicalmente restaurato e trasformato in Museo civico. Il patrimonio che si era costituito soprattutto con i lasciti delle collezioni del Principe Biscari e dei Padri Benedettini, si arricchì negli anni ’70 con nuove donazioni e acquisti che incrementarono il valore della pinacoteca. Oltre le temporanee esposizioni potrete ammirare pregiate opere fisse: una piccola raccolta di tavolette bizantine, la Natività di Geraci, copia della Natività del Caravaggio trafugata a Palermo, L’Ultima cena di Luis de Morales,

La Morte di Catone del fiamminfo Matthias Stomer e San Cristoforo di Pitro Novelli.
Il Castello Ursino è un autentico gioiello situato nel cuore della città, testimonianza tangibile dell’importanza storica e culturale che la città di Catania ha avuto nei secoli.

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